
“Se mi avessero chiesto di progettare Pippo Baudo” non avrei avuto dubbi: doveva essere un palazzo istituzionale. Non uno qualunque, però. Un edificio che respira cultura, che accoglie e resiste. Un monumento vivente.
- Avrei cominciato con la pianta: ampia, inclusiva, capace di ospitare varietà di talenti e generazioni.
- Le fondamenta? La Sicilia, Terra forte, elegante, teatrale. Da lì innalzare le pareti: dizione perfetta, presenza scenica, rispetto per il pubblico. Solide, profonde, resistenti alle intemperie del tempo.
- Il tetto? Altissimo, perché Pippo ha sempre puntato in alto, senza mai perdere il contatto con la terra.
- E le finestre… gli occhi del pubblico, sempre aperte e attente.
- La facciata? Elegante e mai pretenziosa. Un equilibrio tra il marmo della tradizione e il vetro della modernità.
- Pippo Baudo non è solo conduttore, è ponte, è piazza, è teatro. È il salotto buono dell’Italia.
- E dentro? Dentro c’è il cuore. Un auditorium di emozioni, dove ogni ospite trova il suo posto.
Ogni volta che lo vedo in TV, è come rivedere il mio progetto realizzato: stabile, luminoso, con una hall che profuma di varietà e prime serate. Pippo non è solo un conduttore è un’architettura dell’anima italiana.
Un personaggio così non si costruisce solo con matita e squadra. Ci vuole intuizione.
architettoumberto +393331650443
(🎯 #adyglio )