La bellezza architettonica. Architectural beauty by Leon Battista Alberti,

La bellezza architettonica. Architectural beauty by Leon Battista Alberti, per me ormai una presenza quotidiana.

Incontro Leon Battista Alberti, per la prima volta nella mia vita, studiando storia dell’architettura, poi nel 2015 alla Biennale di Venezia vedo un piccolo manifesto riportante una sua frasi sulla bellezza…

“La Bellezza è la somma di tutte le parti messe insieme, in maniera tale che non è necessario aggiungere, né togliere niente, né alterare”.

La riporto sul mio blog nel 2016, da allora mi rendo conto che in crescendo arrivano quotidianemte sul blog prima decine, poi centinaia di visitatori che cercano notizie su di lui.

Ne sono molto fiero! Ho quindi deciso di riportare alcuni approfondimenti fra i quali due dei suoi progetti più importanti e significativi, la facciata di Santa Maria Novella

Facciata di Santa Maria Novella – Leon Battista Alberti, Electa Editrice

e il Palazzo Rucellai a Firenze

Palazzo Ruccellai – Leon Battista Alberti Electa Editrice

Sono felice che uno dei più grandi Architetti del Rinascimento accompagni la mia quotidianità professionale.

– Leon Battista Alberti descrisse tutta la casistica relativa all’architettura moderna, sottolineando:
… l”importanza del progetto e
… le diverse tipologie di edifici a seconda della loro funzione e utilizzo.

– L’aspetto innovativo delle sue proposte, soprattutto in ambito architettonico, consisteva nella “rielaborazione moderna dell’antico, cercato come modello da emulare e non semplicemente da replicare”.

L’ideale estetico di Alberti si basa sulla ricerca dell’armonia proporzionale, sulle forme proporzionate e modellate sull’uomo.

– Come architetto, Leon Battista Alberti è considerato, insieme al Brunelleschi, il fondatore dell’architettura rinascimentale.

Fra le sue opere di architettura…
“La facciata marmorea di Santa Maria Novella” fra le opere più importanti del Rinascimento fiorentino.

Chiesa di Santa Maria Novella. Firenze. Foto personale

Il primo intervento verso il 1350, il registro inferiore fu ricoperto di marmi bianchi e verdi grazie ai fondi da un tale Turino del Baldese deceduto due anni prima. I lavori si interruppero, poi durante il Concilio di Firenze, che si tenne anche nel convento dal 1439, venne RIBADITA la necessità di COMPLETARE la FACCIATA, così dopo circa un ventennio si offrì il ricco mercante Giovanni di Paolo Rucellai, che affidò il progetto al suo ARCHITETTO di FIDUCIA, Leon Battista Alberti il quale si dedicò al
completamento della facciata di Santa Maria Novella, adottando in quest’ultima un rivestimento a MARMI POLICROMI seguendo un disegno chiaro e lineare; edificò per lui anche un palazzo che divenne modello dei palazzi signorili del Rinascimento e la Cappella di San Pancrazio.

Leon Battista Alberti nacque a Genova nel 1404. Studiò a Padova e a Bologna, dove nel 1428 si laureò in Diritto Canonico, poi visse sempre tra Firenze e Roma.

La sua cultura lo rese ricercato. Così ebbe modo di esprimersi:

A Ferrara, qui per gli Estensi progettò l’Arco del Cavallo sul quale poggia la Statua equestre di Nicolò III d’Este e il campanile della cattedrale della città;

A Roma, Papa Nicolò V lo incaricò del riordino urbanistico della città e del restauro di S. Maria Maggiore, S. Stefano Rotondo, S. Teodoro;

A Rimini, nel 1450, per Sigismondo Pandolfo Malatesta, progettò il rivestimento con nuove strutture della chiesa gotica di S. Francesco a Rimini, che divenne il Tempio Malatestiano.

A Mantova per i Gonzaga progettò la chiesa di San Sebastiano a pianta centrale

e la chiesa di Sant’Andrea a pianta longitudinale.

Architetto ma anche letterato, filosofo e poeta, si occupò teoricamente delle varie arti scrivendo numerosi trattati tra i quali: il Della Pittura, il De Re Aedificatoria scritto e il De Statua.

Leon Battista Alberti morì a Roma nel 1472.

La sua opera cambiò e incise fortemente in tutte le scienze, architettura, arte, letteratura, filosofia e storia.

Oggi noi tutti, per varie ragioni, ci ritroviamo coinvolti e partecipi, ma mai spettatori non interessati alla sua arte e al suo genio.

Modern architecture by the Renaissance architecture?

Beauty is the sum of all parts put together, so that is not necessary to add, neither remove anything, nor change.

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