Modica, Duomo di San Giorgio e Meridiana

Chiesa Madre, Duomo di San Giorgio e bellissima scalinata, città di Modica antica segnalata sulle strade come “oldtown”.

Architettura in barocco o baroque architecture, comunque patrimonio UNESCO (heritage) nella Val di Noto nonché in provincia di Ragusa e fra i percorsi ormai famosi del Commissario Montalbano. 

Sul pavimento proprio sotto l’altare maggiore, il matematico Armando Perini alla fine 800 disegnò una “meridiana solare analemmatica”; il raggio di sole, che entra dal foro dello gnomone situato in alto sulla destra, a mezzogiorno, segna sulla meridiana il mezzogiorno locale. 

All’estrema sinistra della meridiana, una lapide del pavimento contiene l’indicazione delle coordinate geografiche della chiesa quindi della stessa città di Modica. 

Anche questa è Sicilia, storia, arte, cultura, tradizioni e molto altro.

Per dare un volto nuovo alla nostra RANDAZZO bisogna essere pratici e pragmatici! Qual è “IL PAESE CHE VOGLIAMO”.

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Per dare un volto nuovo alla nostra RANDAZZO bisogna essere pratici e pragmatici!
Come candidato Sindaco è molto chiaro qual è “IL PAESE CHE VOGLIAMO”.
Tematiche basilari da affrontare p
er il rilancio e riassestamento socio-economico-culturale della città, saranno le seguenti:
Urbanistica/Pianificazione territoriale.
Turismo/Sport/Cultura.
Sanità/Servizi sociali

Bilancio (ottimizzazione dei budget).
Opere pubbliche.
Ambiente/Parchi e Riserve.
Artigianato/Agricoltura/Zootecnia. – Commercio.
Servizi al cittadino.

Sono in uomo di mezza età, non voglio essere giovane a tutti costi, dei giovani mi circondo per mixare le forze del nuovo al fine di spenderle insieme alle mie capacità tecniche e forza dell’esperienza nate dalla presenza oramai ventennale nello scenario politico della nostra comunità randazzese.

Un po’ di me:
Inprinting scolastico Salesiano (formazione condivisa da molti concittadini), diplomato presso il Liceo Scientifico di Linguaglossa nel 1974; studi universitari presso il Politecnico di Torino dove ho conseguito la Laurea in Architettura nel 1981.

Architetto è infatti la professione con la quale esprimo a tutt’oggi tecnica e intuizione creativa. Esperienza di insegnamento presso l’Istituto d’Arte il che mi ha dato possibilità di interazione con il mondo dei giovani ancora in età da formare con le complessità del caso, oltre a collaborare con non pochi sforzi contemporaneamente con architetti di fama.
Nel 1984 torno a Randazzo qui sulle pendici del vulcano Etna (oggi patrimonioUNESCO), territorio al quale mi sono sempre sentito più legato e votato, tanto che ho cominciato subito ad interessarmi dei problemi sociali e culturali del luogo.
Da allora porto avanti il mio impegno nel sollecitare le potenzialità della “anche mia” Randazzo al fine di dargli beneficio, decoro e quello che sarebbe un meritato prestigio e dove vivo con mia moglie e due giovani figli che hanno diritto come tutti al loro futuro possibilmente in questo paese.